Cellulari sotto controllo (dei genitori) Agosto 25, 2007
Posted by MobileMan in Senza Categoria.trackback
Segway, il segno dei tempi che cambiano….ricordate (vedi foto) ecco un altra ”trovata oltreoceano”…
Chissà se in Italia potrebbe essere MAI applicato questo interessante ’servizio’ segnalato da visionpost…
Per proteggere i ragazzi dalle telefonate indesiderate e pericolose l’azienda americana EAgency ha progettato “RADAR”, un software che permette ai genitori di controllare le chiamate che i figli ricevono nel loro cellulare.
La prima applicazione pratica di “Radar” risale a qualche mese fa in America come segnalato da CNet.
I risultati sembrano siano stati molto positivi e i genitori che l’hanno installato nei cellulari dei figli si ritengono soddisfatti della sua efficacia. Il funzionamento è semplice: il genitore va sul sito Mymobilewatchdog.com, si registra, immette il numero di cellulare del figlio/a e compila, sempre via Internet, l’elenco delle persone-numeri telefonici che possono chiamare il giovane. Dopo di che, se il figlio riceve una chiamata da un numero fuori elenco, il genitore viene avvertito con un sms o una e-mail, e tale notifica verrà usata per chiederne conto al minore:«Chi ti cercava oggi alle 10?».

Da alcune ricerche di mercato, JupiterResearch , risulta che il 12% dei bambini americani fra gli 8-9 anni possiede un cellulare e che questa percentuale raggiunge il 24% nei ragazzi fra i 10-11 anni. Inizialmente Radar poteva essere installato solo nei BlackBerry o in altri piccoli telefoni: ora invece la distribuzione del software si sta allargando ad altri operatori di telefonia, come ad esempio Motorola e Verizon Wireless.
Se una volta la priorità dei genitori era quella di sottoporre a controllo i siti web, ora l’ attenzione si sposta al mondo della telefonia: infatti sempre più ragazzi vivono la loro vita “in linea”; usando come mezzo principale il cellulare, ed è attraverso questo che i genitori sentono la necessità di proteggere i loro figli da persone esterne. Per i ragazzi fra gli 8-15 anni l’anno scorso la Disney aveva lanciato un servizio chiamato Disney Mobile, che permetteva ai genitori di tracciare la localizzazione dei figli tramite GPS. Verizon propose invece un altro servizio “geo-fencing” che dava la possibilità ai genitori di decidere in quali zone geografiche i figli potevano usare il cellulare: quando ne fossero usciti un Sms avvertiva i parenti.
Radar si spinge oltre, va verso il controllo totale nell’utilizzo del cellulare, ma diversi analisti avvertono che questo tipo di monitoraggio può incrinare il rapporto di verità e fiducia fra genitori e figli. Marc Rotenberg, il direttore esecutivo del gruppo “Eletronic Privacy Information Center”, sostiene che la privacy dei bambini deve essere rispettata:«La costante e segreta sorveglianza dei giovani non è detto che sia la miglior strada per rintracciare la verità, ed è questo che molti genitori dovrebbero considerare».




















































































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